Description
Un viaggio lungo la mitica Via della Seta, nel cuore dell’Asia centrale, tra le antiche città di Khiva, Bukhara e Samarcanda, strette tra il deserto del Kyzylkum a nord e il Karakum a sud. Per secoli le lunghe carovane hanno sostato in queste tre oasi, all’ombra delle grandi moschee dalle cupole blu e degli svettanti minareti. Una di esse, la celebre Samarcanda, fu scelta da Tamerlano come splendida capitale del suo impero. L’erede di Gengis Khan, nonché ultimo grande conquistatore delle steppe, la volle così magnifica da far giungere artigiani dall’India per decorarla. Preambolo prezioso del viaggio è la tappa a Nukus, alla scoperta di opere d’arte straordinarie sottratte a un destino di oblio e divenute testimonianza di una silenziosa disobbedienza, e l’escursione a Moynaq, luogo simbolo del disastro ecologico del Lago d’Aral.
GIORNO 1 ITALIA > URGENCH
Partenza dall’Italia con volo per Urgench, via Istanbul. Pernottamento a bordo.
GIORNO 2 URGENCH > NUKUS
(pensione completa)
Arrivo al mattino presto a Urgench, incontro con la guida e sosta rilassante per la colazione nei pressi dell’aeroporto. Al termine si parte in direzione nord verso Nukus, con un trasferimento di circa quattro ore che consente di osservare il paesaggio e di riposare dopo il lungo volo. All’arrivo sistemazione in albergo. Capitale della regione semi-autonoma del Karakalpakstan, isolata nell’ovest del Paese, Nukus ospita uno dei musei più sorprendenti dell’Asia centrale, il Museo Savitsky. Ammiriamo nel pomeriggio la straordinaria collezione creata da Igor Savitsky, che salvò migliaia di opere di artisti dell’avanguardia russa condannati all’oblio durante le purghe staliniane. Colori, forme e sperimentazione artistica emergono in tutta la loro forza, raccontando una storia di resistenza culturale unica. Prima del rientro in albergo visita al complesso di Mizdakhan, appena fuori città, una delle più vaste necropoli dell’Asia centrale, risalente al IV secolo
a.C., importante luogo di pellegrinaggio e affascinante esempio di fusione tra tradizioni zoroastriane e islamiche. Al termine ritorno in albergo.
GIORNO 3 NUKUS > MOYNAQ > NUKUS
(pensione completa)
Una giornata intensa, nella quale si trascorrerà molto tempo a bordo del mezzo. Partiamo al mattino per Moynaq, in direzione nord, attraverso i vasti e silenziosi paesaggi desertici del Karakalpakstan, tra steppe aride e distese sabbiose. Un tempo importante porto sul Lago d’Aral (o Mare d’Aral), Moynaq rappresenta oggi uno dei simboli più evidenti di una delle più gravi catastrofi ecologiche del XX secolo. La progressiva scomparsa del grande bacino salato, ha trasformato radicalmente il paesaggio e la vita della popolazione locale. La visita ha un forte impatto emotivo e invita alla riflessione sul rapporto tra uomo e natura. Arrivo e pranzo presso una casa locale, occasione preziosa per conoscere da vicino le tradizioni e lo stile di vita degli abitanti, custodi di una storia recente, tanto dolorosa quanto significativa.
Visita al Museo della Storia del Mare d’Aral, piccolo ma ricco di contenuti. Attraverso fotografie storiche, oggetti d’epoca, documenti e filmati, il museo racconta la vita quotidiana di quando il lago era ancora presente, la prosperità legata alla pesca e le profonde trasformazioni sociali ed economiche seguite al suo prosciugamento. Continuiamo verso il Cimitero delle Navi.
Sulle sabbie dell’antico fondale marino, dove un tempo navigavano i pescherecci, giacciono oggi i relitti delle vecchie navi da pesca: imponenti strutture arrugginite che emergono dal deserto. Un paesaggio surreale, carico di valore simbolico, particolarmente apprezzato dai fotografi. In serata rientro in albergo a Nukus.
GIORNO 4 NUKUS > KHIVA
(pensione completa)
Al mattino si lascia Nukus seguendo l’antica via delle carovane, ai margini del deserto del Kyzylkum, per raggiungere la leggendaria Khiva, racchiusa entro le sue possenti mura.
All’arrivo, inizio della visita della Itchan Kala, la città vecchia perfettamente conservata. Visitiamo i palazzi degli emiri, arricchiti dal crudele commercio degli schiavi, celebri per la loro architettura fastosa. Ingresso nella Kunya Ark, l’antica cittadella fortificata con torri e prigioni, e nel Tosh Haveli, residenza reale che ospitava l’harem. Ammiriamo la grande Madrasa di Amin Khan, che poteva accogliere fino a 250 studenti, e la Moschea del Venerdì, celebre per le sue colonne lignee tutte diverse tra loro. La visita prosegue con il grande Minareto di Kalta Minor, rivestito di piastrelle blu e verdi e rimasto incompiuto (dei 70 metri previsti, ne vennero costruiti solo 29), e con il mausoleo di Pakhlavan Mahmud, importante luogo di pellegrinaggio oltre che capolavoro architettonico. Durante la giornata sosta per una dimostrazione della preparazione del tradizionale e gustoso pane uzbeco. Aperitivo in terrazza al tramonto e rientro in albergo.
GIORNO 5 KHIVA > BUKHARA
(pensione completa)
Partenza al mattino da Khiva attraversando il Deserto del Kyzylkum, il “deserto dalle sabbie rosse”, in direzione di Bukhara. Durante il lungo trasferimento incontriamo l’Amu Darya, il grande fiume dell’Asia centrale, noto agli antichi greci come Oxus, che un tempo raggiungeva l’ormai scomparso lago d’Aral. Dopo alcune soste fotografiche, l’arrivo a Bukhara, in serata, è annunciato dal profilo dell’imponente Minareto di Kalyan, costruito nel XII secolo e visibile da grande distanza nella pianura circostante. Sistemazione in albergo.
GIORNO 6 BUKHARA
(pensione completa)
Intera giornata dedicata alla scoperta di Bukhara, una delle città più affascinanti della Via della Seta. In un parco ombreggiato si visita il Mausoleo di Ismail Samani, il più antico della città, celebre per la sua raffinata decorazione in mattoni e miracolosamente sopravvissuto all’invasione mongola, perché all’epoca sepolto dalla sabbia. Proseguiamo con la visita della Fortezza Ark, che domina la città dall’alto della collina e fu residenza dei sovrani fino all’inizio del XX secolo, e della Moschea Bolo Hauz, con le colonne riflesse nella vasca antistante. Si ammira anche la piccola Madrasa Chor Minor, riconoscibile per i suoi quattro minareti. Il percorso continua nel complesso monumentale di Po-i-Kalyan, dominato dal celebre minareto alto quasi 50 metri, noto in passato come “Torre della morte”, perché i condannati alla pena capitale venivano lanciati dalla sua elegante balconata. Ai suoi piedi sorgono la grande moschea medievale del venerdì e la Madrasa di Miri Arab, l’unica ancora in funzione oggi e aperta per studenti da tutto il mondo islamico. In città si trova anche una sinagoga del XVI secolo, testimonianza dell’antica comunità ebraica locale. A pranzo siamo ospiti in una casa privata, dove si assiste a una lezione di cucina tradizionale seguita dalla degustazione dei piatti preparati. Durante la giornata è prevista anche una degustazione di tè. Rientro in albergo.
GIORNO 7 BUKHARA > GIJDUVAN > SAMARCANDA
(pensione completa)
Dopo aver lasciato l’albergo, tempo a disposizione per una passeggiata nell’area del bazar o nella bella piazza di Lyab-i Hauz, uno dei luoghi di ritrovo più animati della città: sotto i gelsi, intorno alla vasca d’acqua che occupa il centro dello spazio, si dispongono i tavolini dove gli anziani giocano a domino e i bambini corrono inseguiti dai genitori; tutt’intorno i grandi portali delle madrase e dei caravanserragli medievali. Ultima visita a Bukhara alla residenza estiva dell’ultimo emiro, il Sitorai Mohi Xossa, immerso in giardini curati e grandi fontane. Si prosegue quindi verso Gijduvan, cittadina rinomata per la tradizione della ceramica: visita a una scuola artigianale per scoprire le tecniche e i motivi decorativi tipici, famosi in tutto il Paese. Nel pomeriggio arrivo a Samarcanda e sistemazione in albergo.
GIORNO 8 SAMARCANDA
(pensione completa)
Iniziamo le visite partendo dal cuore monumentale della città, la celebre Piazza Registan, antica sede del mercato durante il medioevo, incorniciata da tre magnifiche madrase: la Madrasa di Ulugbek, fondata dal sovrano-astronomo, la Madrasa Sher Dor, decorata con figure di felini, e la Madrasa Tillya Kori, famosa per gli interni con i soffitti dorati.
Continuiamo con la visita del Mausoleo di Tamerlano, sormontato da una grande cupola blu, dove riposa il grande conquistatore insieme ai membri della sua famiglia. Secondo la leggenda, disturbare il suo sonno scatenerebbe una guerra devastante. Segue la visita alla monumentale Moschea di Bibi Khanum, dedicata alla moglie prediletta di Tamerlano.
L’edificio è ancora oggi impressionante, anche se il santuario venne costruito troppo rapidamente dai terrorizzati architetti e, dopo la morte del sovrano, le gallerie e le volte iniziarono a crollare. Tempo libero nel grande bazar cittadino, il Siyob, tra bancarelle di spezie, frutta secca e pane appena sfornato. Rientro in albergo.
GIORNO 9 SAMARCANDA > TASHKENT
(pensione completa)
In mattinata continuiamo le visite delle meraviglie di Samarcanda, con la suggestiva necropoli di Shah-i Zinda, ai piedi della collina settentrionale della città: un susseguirsi di mausolei rivestiti di ceramiche blu e verdi, dagli imponenti portali, lungo una stretta via monumentale. Si visita quindi l’Osservatorio di Ulugbek, importante centro scientifico medievale dedicato allo studio degli astri, e il sito archeologico di Afrasiab, l’antica città che precedette Samarcanda, dove si fermò Alessandro Magno nella sua incredibile campagna asiatica. Antichi affreschi ci mostreranno a colori il mondo cosmopolita dell’Asia centrale di più di duemila anni fa, dove si incontravano emissari cinesi, capìm tribù turchi, khan mongoli e ambasciatori persiani. Nel pomeriggio trasferimento alla stazione ferroviaria e partenza in treno per Tashkent. Arrivo dopo circa due ore e mezza e sistemazione in albergo.
GIORNO 10 TASHKENT
(pensione completa)
Giornata di visite della capitale Uzbeka. L’aspetto di Tashkent è molto moderno: la città vecchia venne quasi completamente spazzata via da un drammatico terremoto nel 1966.
Percorriamo lunghi boulevard alberati e grandi spazi aperti, come piazza Indipendenza e piazza Tamerlano, dove campeggia l’enorme statua dell’emiro. Fu proprio Tamerlano a portare in Uzbekistan un antico corano da Baghdad, considerato oggi il più antico esistente al mondo. Lo possiamo ammirare presso il Museo del Corano di Usman. La nostra visita prosegue tra i colori e i profumi del grande mercato di Chorsu, il più grande del Paese. Scendiamo successivamente sottoterra, per scoprire uno dei gioielli inaspettati di Tashkent, la metropolitana di epoca sovietica: lussuose stazioni decorate da grandi colonne, lucenti mosaici e marmi a profusione. Ultima tappa il Museo delle Arti Applicate, che racconta le tradizioni artigianali della cultura uzbeka.
GIORNO 11 TASHKENT > ITALIA
(colazione)
Al mattino presto trasferimento in aeroporto in tempo per la partenza per l’Italia, via Istanbul
Quota a persona a partire da € 2.830
Tasse biglietteria aerea: € 85
Quota gestione prenotazione: € 90
Assicurazione Viaggio NOBIS MULTIRISCHI SUPERTOP: da € 110 a € 140 (a seconda della quota viaggio)
Cosa include la quota per persona?
Volo intercontinentale da/per Roma o Milano (comprese YQ/YR), treno Samarcanda –
Tashkent, trasferimenti con minibus privato, 9 pernottamenti in hotel 4*, visite come da
programma, pensione completa, acqua minerale sul mezzo (1 l per persona al gg), guida
locale in lingua italiana, accompagnatore dall’Italia.
Cosa esclude la quota per persona?
Tasse biglietteria aerea, quota gestione prenotazione, assicurazione di viaggio SUPERTOP,
supplementi opzionali, bevande, attività extra, spese personali, mance, eventuali tasse in
entrata/uscita dal Paese, tutto quanto non espressamente specificato.
Map (M.)




